25 Ottobre 2007 By Redazione Non attivi

Gufo Rosmarino, il coraggio e la forza di ricominciare

da L’Unione Sarda, 25 ottobre 2007

• Quando ormai non rimane più niente allora le idee più azzardate possono essere quelle vincenti, quel guizzo che regala una speranza a chi sembrava non avere più risorse. E la favola del Gufo Rosmarino di Giancarlo Biffi fa venire in mente qualcosa di meno fiabesco che ogni giorno si presenta sotto i nostri occhi.

«Sbarco di clandestini» titolano i giornali, «I nuovi immigrati» strillano le tv. Arrivo di anime perse in cerca di un’altra occasione per ripartire. Biffi per un attimo ha messo da parte il teatro e la compagnia Cada die Teatro e si è buttato nel mondo dei bambini per regalare una storia breve pubblicata dalle Edizioni Segnavia di Sassari (13 euro). E la sua penna ha raccolto e messo su pagine coloratissime la vicenda di una famiglia di gufi che, persa la loro casa – andata distrutta durante una bufera di neve – e senza più cibo, si ritrovano in viaggio verso i luoghi dell’infanzia paterna.

Là in riva al mare, là dove non nevica mai? Il viaggio come metafora della vita, ma non solo. Triste realtà per chi manda in vacanza solo la speranza perché il resto è solo un bagaglio pesante da trascinare. Ma come spesso accade, ciò che era ben sedimentato nei ricordi è rimasto sale solo nella nostalgia e al loro arrivo, Rosmarino e i fratellini, si ritrovano davanti a un bosco ridotto in cenere, divorato da un terribile incendio che lascia sul terreno solo il rosso del fuoco e il nero del rogo.

Paura e sconforto, come qualsiasi persona si sia trovata un giorno davanti a una scelta forzata: attraversare il mare perché “non possiamo più tornare indietro”. E la prova di coraggio arriva da lui, il piccolo Gufo Rosmarino, lui che ha consciuto la paura quando dopo la tempesta si era ritrovato da solo, lontano dal resto della famiglia. Era sbucato all’improvviso da un cespuglio di rosmarino (ed ecco subito il nome più giusto per lui). Carico di quella forza che chi ha provato la disperazione sa trovare nelle cose più piccole, come il sorriso di un fratellino, e in quelle più difficili, come un mare immenso da attraversare. «Allora coraggio, andiamo!».

Un percorso lungo e pieno d’insidie. Ma al contrario di come troppo spesso accade alle persone dotate d’ingegno e d’intelletto, incontrano bimbi e cagnetti disposti ad aiutarli. Un po’ d’acqua, un po’ di frutta offerta dai viaggiatori di una nave in mezzo al mare li aiuta ad affrontare la traversata.

«Poi finalmente, un bel giorno, padre gufo vide terra. Un’isola che era tutta un bosco… con fiori, frutti, laghetti e tanti animali. Un’isola tutta da vivere, che divenne la nuova casa di Gufo Rosmarino e della sua simpatica famiglia gufetta». A completare la storia ci pensano le illustrazioni della disegnatrice cagliaritana Valeria Valenza che scandiscono i tempi del racconto. Figure rassicuranti, i gufetti con gli occhi a palla inteneriscono e affascinano per la loro forza di volontà. Valigia sulle ali, pronti ad andare incontro ad un futuro. Luminoso, ovviametne. Come le pagine dei colori quasi luminosi.

Grazia Pili