1 Agosto 2019 By Redazione Non attivi

Quattro passi in paradiso

da CS Journal, agosto 2019

• Tra alture, spiagge e scogliere si snodano sentieri di diversa difficoltà. La guida: «È un territorio di grande bellezza e ricco di storia»

Il paradiso smeraldino si può scoprire anche con uno zaino in spalla e un paio di scarpe da trekking ai piedi. Tra le rocce granitiche, la macchia mediterranea e le stupende spiagge si snodano vecchi sentieri che ti permettono di ammirare questo fantastico mondo da una prospettiva sicuramente diversa. La Costa Smeralda è un luogo dalle infinite potenzialità e il Consorzio ha avviato una azione di valorizzazione degli itinerari.

Ultimamente una nuova generazione di escursionisti ha cominciato a frequentare l’antica rete di sentieri che un tempo collegava i tradizionali stazzi. Tra loro c’è Corrado Conca, guida escursionistica, un esperto delle attività outdoor che nella vita ha tracciato e attrezzato itinerari e scritto una montagna libri. Per lui, non essendo gallurese, la Costa Smeralda è stata una gran bella scoperta. «Su suggerimento di un amico, sono venuto qui per veder eun po’ cosa offriva questo territorio. Ho scoperto un monto fantastico, di grande bellezza e anche ricco di storia. Sono convinto che questo tipo di attività possa dare una bella mano alla destagionalizzazione» spiega Corrado Conca. L’esperta guida, dopo aver studiato e passato del tempo in Gallura, alla fine ha scritto un libro: I sentieri della Costa Smeralda. Con precisione ha descritto diversi sentieri che si concentrano all’interno dei confini smeraldini e nelle zone vicine.

C’è per esempio il sentiero di Monte Moro, che dal centro abitato di Abbiadori porta direttamente a Liscia di vacca attraverso un suggestivo percorso che regala panorami mozzafiato e intense esperienze tra i profumi della macchia mediterranea. Si attraversano boschi di ginepri, lecci e corbezzoli, ci si imbatte in vecchi stazzi galluresi e dalle alture si può ammirare una vista esclusiva: Porto Cervo con le sue ville e i suoi yacht ormeggiati nella marina e più in lontananza l’arcipelago della Maddalena. Poi c’è il trekking delle cale, che da Cala di Volpe arriva fino alla spiaggia di Rena Bianca, passando anche per la sabbia bianca e finissima di altre spiagge simbolo della Costa Smeralda come Liscia Ruja e Razza di Juncu. Molto bello anche il percorso che si sviluppa sulle scogliere tra Pitrizza e il vicno Poltu Quatu. Oppure, a breve distanza dalla Costa Smeralda, il percorso di Baja Sardinia, dove si trova la stupenda batteria Battistoni, senza dimenticare il giro dei giganteschi e stupendi graniti di San Pantaleo che dominano mare, isole e colline.

«È il frutto di una prima selezione. Sono percorsi di diversa difficoltà: si paassa dalle camminate lungo la costa, che sono le più semplici, alle escursioni un po’ più impegnative e panoramiche» sottolinea Corrado Conca. Itinerari che si aggiungono all’importante già svolto nel 2017 da Smeralda Holding in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda e il Pevero Golf Club. E cioè il progetto del Pevero Health Trail, il percorso salute di 13 chilometri per trekking, trail running e mountain bike tracciato in una delle zone più belle della Costa Smeralda.

Dario Budroni